LE PROTESTE RICEVUTE DALL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE

VOGLIO VIVERE

DA PARTE DEGLI UTENTI

 

La nostra sede 010-5958259 riceve moltissime denunce da parte di utenti che trovano il servizio gravemente insufficiente e che si rivolgono ad un’associazione (Voglio Vivere – Ass. Tutela del Consumatore) piuttosto che all’Ufficio Relazioni con il Pubblico dell’AMT, perché sono certi di essere ascoltati e non archiviati con un numero di pratica.

 

Genova è una città con una popolazione over 65 in crescita ed il trasporto pubblico dovrebbe tenere maggiormente in considerazione questo fattore: le lamentele a carico degli autisti sono innumerevoli e riguardano sia le fasi di salita e discesa sia le brusche frenate, che si susseguono anche quando le condizioni di traffico nonlo richiedono.

(Se si tratta di un difetto dell’impianto frenante, sarebbe bene curarne meglio la manutenzione).

 

In riferimento alla frequenza e puntualità delle corse, abbiamo rilevato che spesso autobus della stessa linea (ad es. 14 + 14 – 42+ 42 – 44 + 44 – 20+20 – 30+30) viaggiano uno in coda all’altro (ovviamente con uno quasi vuoto) e che alla stessa fermata giungono contemporaneamente autobus di linee differenti, ma con tratti in comune, per poi lasciare il vuoto per venti o trenta minuti, ed un’attesa estenuante per chi deve fare solo alcune fermate ed alla fine decide di andare a piedi.

Altro problema riguarda la riorganizzazione di certe linee come il 43 o il 42 che hanno penalizzato gli utenti, costretti a lunghe attese per cambiare autobus, raddoppiando i tempi di percorrenza ed implicitamente aumentando il costo del biglietto.

 

Secondo i dati AMT, il Piano Urbano del Traffico ha spostato gli utenti verso l’utilizzo del mezzo individuale. Secondo i nostri dati, sono i disagi derivanti dall’utilizzo del mezzo pubblico a spostare gli utenti verso auto e moto private: aspettare un paio di autobus per almeno 20 minuti quattro volte al giorno e salire su un mezzo affollato col rischio di cadere e farsi male non è molto allettante.

Per non parlare delle giornate di sciopero quando, a dire il vero, il traffico sembra molto più scorrevole, ma i disagi per gli utenti sono davvero tanti.

 

Molti abbonati si rivolgono a Voglio Vivere Tutela del Consumatore per richiedere all’AMT un risarcimento, avendo pagato anticipatamente per un servizio non reso.

In riferimento alla sicurezza,  chiediamo che siano reintrodotti i corsi per gli autisti di nuova assunzione e che, ove possibile, siano installati i sensori che impediscono la chiusura delle porte con in mezzo un piede od un braccio o semplicemente l’ombrello del malcapitato passeggero.

Lo stile di guida degli autisti è fondamentale per ridurre al minimo gli incidenti a bordo degli autobus: un corso periodico di aggiornamento sarebbe necessario per tutti, con particolare riguardo a curve e frenate.

In alternativa, occorrerà vietare l’uso dell’autobus alle persone che non sono in perfette condizioni fisiche o che sono portatrici di passeggini, bambini, borse, ombrelli e tutto ciò che impedisca di sorreggersi agli appositi sostegni (quando raggiungibili) con entrambe le mani.

 

Di fondamentale importanza è la problematica dell’inquinamento acustico ed ambientale prodotto dai motori accesi a veicolo fermo ai capolinea che, oltre ad aumentare le spese per l’inutile consumo di carburante che verrà a pesare sul costo del biglietto (o dei contributi regionali), procura danni irreversibili:

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infatti oltre allo scontato inquinamento da combustione alcune nuove indagini ci avvertono dei non meno pericolosi rischi da inquinamento acustico.

Il rumore non provoca solo insofferenza, ma anche: disturbi dell’attenzione, impossibilità a concentrarsi ed a dormire, e l’”annoyance”, i fenomeni di fastidio, che si manifestano con una scontentezza generica, che può degenerare in un persistente malumore e in aggressività. I danni fisici sull’organismo vanno da  quelli provocati all’udito, a effetti psicofisici più complessi. Si tratta di  reazioni riconducibili allo stress e che si manifestano con vere e proprie turbe, scompensi cardiovascolari, disturbi digestivi, respiratori e visivi.

L’inquinamento, come sappiamo, provoca conseguenze sulla salute, sull’ambiente e sui beni architettonici. L’emissione  dell’anidride  carbonica (CO2) provoca difficoltà respiratorie. I composti volatili non metanici (Nmvoc) e idrocarburi (HC), tra cui si annoverano gli idrocarburi policiclici aromatici e benzene, sono tossici e cancerogeni. Il particolato (PM10 e PM2,5) e le particelle sospese (PST) sono vettori di elementi cancerogeni e provocano danni all’apparato respiratorio ed ai tessuti polmonari.

Il monossido di carbonio (CO), provoca danni di tipo psicomotorio ed agli alveoli polmonari.

L’anidride solforosa (SO2), imputabile ai motori diesel, irrita le vie respiratorie e provoca bronchite.

1)    Motori accesi a veicolo fermo ai capolinea: alti consumi a carico del cittadino con elevato inquinamento acustico ed ambientale;

2)    Guida poco idonea per un servizio pubblico (sempre più spesso persone si fanno male a causa delle brusche frenate non sempre dovute a condizioni del traffico o ad imprevisti)

3)    Persone che rimangono chiuse fra le porte;

4)    Riduzione e cambiamenti di corse (vedi disservizio estivo) – ma nessuna riduzione di tariffa del biglietto

5)    Ritardi

6)    Scioperi

7)    Totale mancanza di pulizia e quindi igiene (con ovvia diffusione di malattie)

8)    Controlli insufficienti (utenti trovati senza biglietto forniscono facilmente false generalità, soprattutto se stranieri o studenti, mentre un passeggero, magari in buona fede perché non  ha trovato presso l’edicola il biglietto, non scappa alla sanzione)

9)    Borseggi frequenti  (suggeriamo l’installazione di telecamere)

10)                                Nelle ore di punta pericoloso sovraffollamento (persone anziane  maggiormente a rischio)

11)                                Ove vi sono i condizionatori spesso non funzionano (temperature elevatissime in estate e glaciali d’inverno).

12)                                Poche corse la sera, già dopo le ore venti, con attese di 30 – 40 minuti e mancanza di corse la notte

13)                                Biglietti troppo cari per il servizio di cui si usufruisce (90 minuti si riducono a nulla a causa dei tempi di attesa agli interscambi e non di rado si percorrono solo pochi chilometri con il costo del biglietto)

14)                                Pensiline ’regalate’ , ma inutili perché non riparano né dalla pioggia né dal vento, e servono solo da vetrina per l’onnipresente pubblicità di cui il comune non incassa nemmeno i proventi   (inoltre ci viene continuamente segnalata la pericolosità delle pensiline in centro strada sia per gli automobilisti sia per i pedoni che attraversano corso Europa per raggiungere le fermate)

15)                                Mancanza di linee dirette per l’ospedale San Martino per gli abitanti di corso Italia e zone limitrofe ( ad esempio, molti utenti ci hanno segnalato l’ inutilità del 43 circolare )

16)                                Sicurezza: suggeriamo la reintroduzione dei corsi per gli autisti di nuova assunzione e l’installazione dei sensori per evitare la chiusura delle porte in condizioni di pericolo per i passeggeri. Chiediamo che sia vietato agli autisti l’uso del cellulare durante i tragitti ancorché con auricolare. Chiediamo, altresì, che su tutte le porte dei bus sia messo l’avviso che una volta chiuse non verranno più aperte e quindi il divieto di avvicinarsi alle stesse e bussare per farsi aprire.

                                                       

                                               Anna Massone                                   Presidente Nazionale Voglio Vivere