Comunicato Stampa

08 Marzo 2006

Cronaca Nazionale

 

GENITORI CONTRO LA CONFISCA DEI MOTORINI :

PER "VOGLIO VIVERE” e "CODACONS LIGURIA"

SONO  PIU’  IRRESPONSABILI  DEI  FIGLI

 

Genitori contro la confisca dei motorini: sembra assurdo, eppure è quello che si sta verificando da quando è entrata in vigore la legge. Soprattutto al sud, da settembre 2005 ad oggi sono migliaia le famiglie coinvolte che chiedono la restituzione dei motoveicoli confiscati ai minorenni per guida senza casco.

“Siamo stati favorevoli a questa legge sin dall’inizio” dice Anna Massone, Presidente di Voglio Vivere e del Codacons Liguria. “Multe e sospensioni del patentino sembrano buoni deterrenti, ma in realtà possono fare poco contro comportamenti che nascono quasi come forma di ribellione (o di furbizia), ma che, purtroppo, sono soltanto il risultato di una mancata o cattiva educazione che non responsabilizza i ragazzi ed ha forti ripercussioni su tutta la collettività. Non comprendiamo, quindi, come un genitore possa lamentarsi della confisca del motorino che, alla fine, è l’equivalente di una multa salata pari a 2.000-3.000 euro con la differenza che, se di multa si trattasse, molte famiglie in difficoltà economiche che non possono pagarla correrebbero il rischio di vedersi vendere all’asta la casa, mentre qualora i genitori abbiano disponibilità economiche possono benissimo comprare un nuovo motorino al figlio, se credono. Anche la sospensione del patentino, sebbene più efficace, nulla potrebbe per impedire che il minore prenda di nascosto il mezzo e magari sia vittima di un incidente. L’antidoto alla confisca è semplice: indossare correttamente il casco (allacciato). Le famiglie e la scuola hanno l’obbligo di sensibilizzare i giovani. Se poi il motorino in questione è stato confiscato perché nostro figlio l’ha prestato ad un suo amico e non ha colpa, non è vero che non possiamo fare niente: possiamo chiedere il risarcimento, pari al valore del mezzo, ai genitori del contravventore che sono responsabili per ‘culpa in educando’.”

Anna Massone, preoccupata che la legge possa subire modifiche per assecondare pressioni politiche, accenna inoltre a due ulteriori proposte: “Chiediamo che la confisca sia estesa ai motoveicoli che imperversano sulle strade invadendo pericolosamente la corsia opposta, a volte creando incidenti più o meno gravi, come quello di stamattina a Genova. Dove è possibile, sarebbe bene installare dei cordoli ben visibili che rendano obbligatorio, come prescrive la legge, procedere senza oltrepassare la striscia bianca continua che separa i sensi di marcia. E’ ora che i motociclisti comprendano che non appartengono ad una classe privilegiata e che il Codice della Strada si applica anche a loro, sempre e soprattutto quando c’è in gioco la vita.”

 

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