03/06/2006

DEIVA MARINA La presidente del Codacons critica con gli sviluppi della querelle
Bollette, un buco nell'acqua

DEIVA MARINA Riesplode il caso del caro-bollette dell'acqua. Ad accendere la miccia è Anna Massone Presidente del Codacons Liguria e Presidente Nazionale di Voglio Vivere. Spiega: "A seguito dell'assemblea pubblica tenutasi a Deiva il 31 gennaio scorso, ho preso contatti con l'Amministrazione Comunale di Deiva e con i dirigenti di Deiva Sviluppo per cercare di porre rimedio alle carissime bollette che erano pervenute agli utenti. Le proteste da me illustrate all'Assessore Giambruni non sono rimaste inascoltate e, grazie alla proroga accordata dal 31 gennaio 2006 al 31 marzo 2006 su richiesta del Consiglio Comunale, Deiva Sviluppo ha potuto correggere alcune fatturazioni errate. Le nuove tariffe dell'acqua sono state applicate con un anno di ritardo rispetto a quanto deliberato dall'A.T.O e cioè dal 1° gennaio 2005, anziché 2004. Inoltre, la quota fissa stabilita inizialmente in 19,00 euro al mese è stata ridotta ad 8,19 euro al mese. L'armonizzazione delle tariffe in sei anni per le utenze residenziali sarà oggetto di uno studio finalizzato all'impatto sul sistema tariffario condotto da Deiva Sviluppo d'intesa con l'Amministrazione Comunale. Purtroppo, poco si è fatto per i non residenti perché la legge, ad oggi, non prevede alcuna agevolazione. Riteniamo che ciò sia sommamente ingiusto e costituisca una imposta impropria sulle seconde case, ben lungi dall'essere l'applicazione di una tariffa che, in quanto tale, dovrebbe coprire le spese del servizio di fornitura ed il consumo reale d'acqua. Continueremo, pertanto, a fare il possibile per ottenere una ulteriore revisione della tariffa applicata ai non residenti, fermo restando che una quota fissa minima è dovuta per garantire il servizio, indipendentemente dall'uso che se ne può fare. Da ultimo, siamo indignati che qualcuno si sia fatto pagare 140 euro, così ci è stato riportato da utenti, per portare avanti una inutile procedura di conciliazione nanti la Camera di Commercio della Spezia. Noi sostenevamo che occorreva una trattativa stragiudiziale. I fatti ci hanno dato ragione, ma ci dispiace per quei poveri cittadini, soprattutto i non residenti, che hanno speso ben 140 euro per fare un..buco nell'acqua!! Noi siamo pronti a continuare a batterci per gli utenti: ecco i nostri numeri di telefono 010-59 58 259 339-7518137"