CODACONS LIGURIA

CODACONS - LIGURIA

Comunicato Stampa

31 agosto 2006

Cronaca di Genova

 

PARCHEGGI D’ORO, AUTOBUS DA ROTTAMARE, DIVIETI E BALZELLI:

CI MANCAVA SOLO L’AUMENTO DEL BUS!!

 

"VOGLIO VIVERE"   ATTACCA AMT

 

 E CHIEDE MENO CONSULENZE E PIU’ EFFICIENZA

 

“Prima ci hanno tolto ogni possibilità di scelta del mezzo di trasporto. Zone a traffico limitato, zone a sosta limitata, aree blu, parcheggi a pagamento in superficie e sottosuolo. Volente o nolente, dobbiamo pur muoverci, chi per andare al lavoro, chi a scuola. Anche limitando gli spostamenti per diletto, siamo costretti, comunque, a muoverci e così non ci resta che il mezzo pubblico o, parafrasando il titolo di un film, non ci resta che piangere! Infatti, il servizio pubblico lascia sempre molto a desiderare e sono moltissime le lamentele che riceviamo per disservizi, ritardi, bus sovraffollati, cadute causate da brusche frenate non di ‘emergenza’, motori perennemente accesi e sotto pressione ai capolinea, gradini pericolosi e sostegni altissimi ed irraggiungibili per i più”, dice Anna Massone, Presidente del Coordinamento di Associazioni "VOGLIO VIVERE" (tel. 010-59 58 259     339-75 18 137).

“L’ingresso in AMT della società privata francese Transdev ha portato inevitabilmente alla richiesta di un aumento del biglietto con la scusa di giungere ad un pareggio del bilancio in tempi brevi. A consuntivo 2006 il Comune verserà ad AMT fino ad un massimo di 6 milioni di euro a copertura dell’incremento di costi, ma non saranno sufficienti per colmare la voragine AMT. Da mesi si parlava di portare il costo del biglietto a 1,20-1,30 euro, però, si è atteso che andassero a regime tutte le geniali trovate dell’Assessore Merella prima di procedere. Questo perché, rendendo oltremodo rigida la domanda di trasporto, si è sicuri di potere aumentare il costo dei biglietti a piacimento senza che gli utenti possano ribellarsi più di tanto. Inoltre, non aiutano quelle associazioni dei consumatori che, in un’ottica di perenne conciliazione con tutti ed alla ricerca di sponsorizzazioni, non vogliono andare contro AMT e trovano lati positivi in una gestione tutt’oggi molto carente. Per salvare AMT la giunta Pericu nel 2005 l’ha scissa in due creando AMI sulla quale ha scaricato debiti ed oneri, ma anche un patrimonio importante di immobili e rimesse anche in zone di pregio. Attualmente AMI ha perdite per circa 18 milioni di euro ed AMT per 6 milioni. AMI, attraverso l’Agenzia di Mobilità, si occupa dei parcheggi e della pianificazione della mobilità, della manutenzione dei mezzi AMT, dell’integrazione tra servizio pubblico e mobilità privata. Risultato: abbiamo i parcheggi più cari d’Italia, la manutenzione dei mezzi è affidata sempre più spesso a ditte esterne e lascia sempre più a desiderare: mancano gli investimenti ed il personale specializzato. Sembra che per gestire il trasporto pubblico non siano sufficienti l’assessorato, l’AMT con i suoi consulenti, l’AMI con i suoi consulenti e le altre Agenzie che nascono come funghi per moltiplicare consigli d’amministrazione e consulenti. A pensarci bene, accumulare in 7/8 mesi 24 milioni di euro di debiti, pari a circa 48 miliardi delle vecchie lire, richiede molte attenzioni e particolare efficienza…….Quale sarà, poi, l’alchimia contabile che porta a creare nuove aziende per appianare un debito? A noi sembra che la moltiplicazione delle aziende provochi soltanto una moltiplicazione dei costi! Perciò, prima di chiedere l’ennesimo sacrificio agli utenti, chiediamo che AMT, AMI e via discorrendo provvedano a tagliare i costi ed a rendere efficiente il trasporto. Altrimenti, Merella dovrà rinunciare al piano parcheggi e viabilità e rendere tutto libero per consentire ai cittadini la libertà di circolazione sancita dalla nostra Costituzione ed attualmente a rischio grazie a politiche, secondo noi, sbagliate.”

 

INFOSTAMPA      010 59 58 259         339 75 18 137

 

(lunedì sarà nuovamente attivo il sito www.vogliovivere.it ci scusiamo per il disagio)

 

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