Coordinamento Nazionale per la Tutela dei Consumatori e Utenti  VOGLIO VIVERE

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COMUNICATO STAMPA

16-12-06

CRONACA NAZIONALE

 

NESSUNO HA POSTO AL SENATORE FUDA LA DOMANDA PIU' SEMPLICE: PERCHE' MAI HA PROPOSTO UNA SANATORIA PER QUEI FUNZIONARI E DIPENDENTI DELLO STATO CHE SI SONO APPROPRIATI INDEBITAMENTE DI DENARO PUBBLICO?

 

Rienzi ed il Codacons con il loro partito Listaconsumatori sono da anni in cerca di poltrone con la scusa di volere rappresentare i diritti dei consumatori. E’ vero, invece, che ai sensi dello Statuto del Codacons e delle leggi che governano le associazioni di volontariato onlus non può esistere un partito così congegnato. A prescindere dalla sua legittimità (più volte in discussione), il partito Listaconsumatori (o meglio Lista Codacons)è riuscito ad ottenere la nomina di un senatore, un tale Pietro Fuda. Il senatore Fuda, apprendiamo, ha presentato un emendamento che di fatto cancella i reati erariali commessi dagli amministratori pubblici. Detto emendamento è stato bocciato in commissione, ma una parte dei commi è rimasta nascosta nella finanziaria (ma guarda un po’) sulla quale il Governo ha posto la fiducia, forse nella speranza che nessuno se ne accorgesse visti i tempi stretti e la mole del documento. La notizia rimbalza sui TG. Il Governo ed i suoi ministri chiedono scusa per la ‘svista’. Ci dicono che sarà posto rimedio con un decreto legge, poiché ormai il testo della finanziaria non può essere modificato e così il Senato vota la fiducia. Interpellati i firmatari dell’emendamento ‘salvaladri’ tutti si dicono sorpresi ed all’oscuro di tutto. Anna Massone fa notare: “Nessuno si è sognato di porre a Fuda la domanda più semplice: perché mai ha proposto una sanatoria per quei funzionari e dipendenti dello Stato che si sono appropriati indebitamente di denaro pubblico? Nello Statuto del Codacons è scritto che l’associazione interviene anche contro gli abusi della Pubblica Amministrazione. Ci pare, invece, che, grazie al Senatore Fuda, eletto con i voti di quegli ignari cittadini che credevano di eleggere un rappresentante dei consumatori, si volesse, invece, cancellare con un colpo di spugna certi reati scomodi che, comunque commessi, sono da perseguire soprattutto se si vogliono difendere i consumatori/cittadini. Inoltre, tale emendamento non può essere considerato una svista poiché, apprendiamo, circola già da parecchio tempo in Parlamento, anche se per fortuna è stato sempre bocciato. Sembra che ci sia una volontà politica mirata proprio alla sua approvazione e su questa invitiamo i giornalisti e le Procure ad indagare perché, forse, è solo la punta di un nuovo iceberg”.

Conclude Anna Massone presidente nazionale del Coordinamento per la Tutela dei Consumatori e Utenti VOGLIO VIVERE, che è assolutamente apartitico, “vogliamo seriamente difendere i cittadini da ogni tipo di abuso e riteniamo che chi ha sottratto denaro pubblico, denaro che viene risucchiato sempre più dai portafogli dei cittadini senza nulla dare in cambio, non solo lo debba restituire, ma debba anche risarcire la collettività.