COMUNICATO STAMPA

23 Novembre 2004

Cronaca della Liguria

GENOVA: INQUINAMENTO FA ESPLODERE LA RIVOLTA DEI CITTADINI

 IL CODACONS DIFFIDA IL SINDACO E L’ASSESSORE REGIONALE ALL’AMBIENTE AD INTERVENIRE PER MONITORARE L’INQUINAMENTO ATMOSFERICO E ACUSTICO DELLE STRADE

A Genova in Via Rimassa esplode la rivolta dei residenti esasperati dalle condizioni ambientali e incivili in cui si trovano a dover vivere.

Il frastuono causato dal traffico, dal passaggio di autobus e dai loro motori lasciati sempre accesi al capolinea, dai cinque camion utilizzati per la raccolta differenziata della spazzatura, è insopportabile e costringe i cittadini del luogo a tenere persiane e finestre chiuse.

Il forte inquinamento è testimoniato dall’accumulo di pulviscolo sui davanzali ed all’interno dei cassettoni delle tapparelle (polveri che vengono inalate costantemente a causa dell’inevitabile infiltrazione dall’interno dei cassettoni all’interno delle stanze).

In relazione alla situazione del quartiere, il Codacons diffida il sindaco e l’assessore regionale all’ambiente ad intervenire per monitorare l’inquinamento acustico ed atmosferico della zona, onde limitare il più possibile i danni alla salute dei residenti gravemente compromessa.

Inoltre è indispensabile – afferma la Presidente del CODACON LIGURIA Anna Massone – che non solo i residenti di tale zona ma tutti i cittadini vengano messi a conoscenza dei danni irreversibili portati sia dall’inquinamento acustico che da quello ambientale come da lei affermato durante il Convegno sulla Mobilità Urbana il 28 ottobre 2004:

Di fondamentale importanza è la problematica dell’inquinamento acustico ed ambientale prodotto dai motori accesi a veicolo fermo ai capolinea che, oltre ad aumentare le spese per l’inutile consumo di carburante che verrà a pesare sul costo del biglietto (o dei contributi regionali), procura danni irreversibili.

Infatti oltre allo scontato inquinamento da combustione alcune nuove indagini ci avvertono dei non meno pericolosi rischi da inquinamento acustico.

Il rumore non provoca solo insofferenza, ma anche: disturbi dell’attenzione, impossibilità a concentrarsi ed a dormire, e l’”annoyance”, i fenomeni di fastidio, che si manifestano con una scontentezza generica, che può degenerare in un persistente malumore e in aggressività. I danni fisici sull’organismo vanno da  quelli provocati all’udito, a effetti psicofisici più complessi. Si tratta di  reazioni riconducibili allo stress e che si manifestano con vere e proprie turbe, scompensi cardiovascolari, disturbi digestivi, respiratori e visivi.

L’inquinamento, come sappiamo, provoca conseguenze sulla salute, sull’ambiente e sui beni architettonici. L’emissione  dell’anidride  carbonica (CO2) provoca difficoltà respiratorie. I composti volatili non metanici (Nmvoc) e idrocarburi (HC), tra cui si annoverano gli idrocarburi policiclici aromatici e benzene, sono tossici e cancerogeni. Il particolato (PM10 e PM2,5) e le particelle sospese (PST) sono vettori di elementi cancerogeni e provocano danni all’apparato respiratorio ed ai tessuti polmonari.

Il monossido di carbonio (CO), provoca danni di tipo psicomotorio ed agli alveoli polmonari.

L’anidride solforosa (SO2), imputabile ai motori diesel, irrita le vie respiratorie e provoca bronchite.

L’iniziativa del Codacons trova anche l’appoggio di LISTACONSUMATORI LIGURIA, il movimento politico a tutela dei consumatori che alle scorse elezioni europee ha ottenuto, nelle 3 circoscrizioni di presenza, l’1% dei voti dei cittadini.

 

 

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