COMUNICATO STAMPA

 

13 Novembre 2004

Cronaca di Genova

ROULETTE RUSSA AL LIDL DI VIA CAVALLOTTI

 

Fare shopping alla LIDL di via Cavallotti, strada molto trafficata, è ormai diventata una roulette russa, soprattutto per i numerosi clienti che, quando l’ascensore non funziona (e cioè molto spesso), sono costretti a camminare lungo il tratto di marciapiede che porta al garage, rischiando più volte di ribaltarsi col carrello contro la fiancata di un'auto parcheggiata, piuttosto che finire in mezzo alla strada e sotto un'auto o peggio un autobus.

 

A seguito delle numerose denunce e della nostra verifica sul campo, la presidente del CODACONS LIGURIA  Anna Massone chiede che la LIDL faccia eseguire una efficiente  manutenzione all'impianto di ascensore che possa risolvere definitivamente la problematica e provveda a fornire un’alternativa meno pericolosa per risolvere le emergenze che dovessero ripetersi.

 

Nel frattempo, invita tutti i clienti e probabili futuri clienti a non effettuare i propri acquisti se l'ascensore è inutilizzabile, poichè è assolutamente vietato "passeggiare" col carrello sui marciapiedi, in mezzo alle auto e sulle rampe del garage col rischio di farsi male, fare danni a cose o persone dei quali saranno ritenuti responsabili.

 

Un luogo così trafficato dai cittadini come un centro commerciale – aggiunge il CODACONS –  non può essere sprovvisto, se pure temporaneamente, di infrastrutture importanti come un semplice ascensore assolutamente necessario per poter accedere col carrello al garage del supermercato.

 

IL FATTO

Dopo numerose segnalazioni pervenute al CODACONS LIGURIA da parte di consumatori clienti del supermercato LIDL di via Cavallotti, una nostra collaboratrice è andata a verificare di persona la condizione dei luoghi fingendosi una cliente. Dopo avere effettuato acquisti per più di 50,00 €, ha chiesto alla cassiera se l'ascensore che porta al parcheggio sotterraneo era in funzione. Appreso che l'ascensore era fuori servizio, ha domandato se qualcuno del personale poteva aiutarla a portare il carrello carico di pacchi e bottiglie di

vetro fino all'orlo, ma nessuno le ha fornito alcun tipo di aiuto, se non indicarle di fare il giro a piedi da sola.

Quindi è cominciata l'odissea della “cliente” che, appesa al carrello, cercava di percorrere la lunga curva del marciapiede che porta al garage, rischiando più volte di ribaltarsi col

carrello contro la fiancata di un'auto parcheggiata, piuttosto che finire in mezzo alla strada.

Dopo avere sceso fortunosamente anche due gradini, trattenendo a stento il carrello col rischio di essere trascinata giù per la discesa contro un muro, ha poi percorso l'ultimo tratto molto ripido aggrappandosi infine ad una ringhiera del palazzo.

Proprio in quel momento un'auto imboccava la rampa e subito si arrestava. Il conducente inizialmente era sul punto di  ridere, pensando che la signora appesa al carrello stesse sperimentando un nuovo sport estremo. Resosi conto che la signora era in  grave difficoltà, le ha chiesto quale fosse il problema. Dopo il racconto della nostra “collaboratrice in incognito”, il probabile cliente LIDL ha naturalmente rinunciato ai suoi acquisti. " In futuro chiederò se l'ascensore funziona prima di pagare alle casse ed in caso contrario lascerò tutto nel carrello e lo dirò anche ad altri. E’ vergognoso!”, ha detto innestando la retromarcia.

 

                                                                       Responsabile Ufficio Stampa Codacons Liguria

                                                                                                         A. Marchesani

 

 

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